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L’Alternativa alla schiavitù occulta

Guarda con calma (4 0re)

http://video.google.com/videoplay?docid=-2026466362444585302
e poi
http://video.google.com/videoplay?docid=968243479249159958&hl=it

infine se vuoi sapere concretamente del progetto Venus di ZeitGeist allora vai (solo col motore di ricerca Google.it) a:
http://thezeitgeistmovement.com/wiki/index.php/Translation_Projects/Activist_Orientation_Guide/it 
 
Spetta a noi
ciao

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Discussione su YouTube – Silvano Agosti – Intervista

Shiavo diventa colui che  tiene separati: Amore Tenerezza Sesso. Ascolta perché

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Discussione su YouTube – Silvano Agosti – Intervista
 

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Discussione su YouTube – Il discorso tipico dello schiavo

Dove sono finiti gli schiavi di una volta?

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Discussione su YouTube – Il discorso tipico dello schiavo
 

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Discussione su 7PassixGodere di+

 

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Discussione su 7PassixGodere di+

Ciao, digitate e leggete "vivereconpiacere",  il training alternativo al profitto di mercato per VivereConPiacere.
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Discussione su Vivereconpiacere

 

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Vivereconpiacere

 
Ci hanno detto che per raggiungere grandi soddisfazioni nella vita occorre di rinunciare a godere subito, perché è meglio una gallina domani che un uovo oggi. Stringendo i denti ci siamo allenati a rimandare il godimento fino a quando “saremo o avremo abbastanza” per godere veramente. Ma senza la pratica del piacere la nostra naturale sensibilità s’è offuscata ed è più difficile godere e allora servono emozioni più violente. Quando la sera vogliamo “staccare la spina” dagli affanni “dobbiamo sballare” per riuscire a consolarci. Domani gli impegni ci costringeranno ancora nella morsa dei doveri e così viviamo tenendo il piacere tra parentesi. Vorremmo riuscire a sbrigare le nostre solite faccende con piacere: quanto dipende dal tipo di faccende e quanto dal modo con cui noi le “affrontiamo”? Propongo un libro che spiega modi per coltivare il proprio piacere e non solo il proprio.
Per godere di più impariamo ad ascoltarci, meglio. Il nostro piacere possiamo sentirlo subito dentro di noi.
Vi dirò come fare:
– Nella prima parte del libro presentata la tecnologia,  vi accompagno a fare sei semplici esperienze interiori per imparare: il “controllo del noncontrollo”, a superare lo stress e godere di più a tre livelli: il piacere carnale, l’amore erotico e quello trascendente.
– La seconda parte è la settima esperienza utile a re-incorniciare il contesto (mentale) entro cui viviamo, fenomeno detto "déutero apprendimento".
Questi termini tecnici, utili per gli addetti ai lavori, sono relegati ad un solo capitolo mentre il resto, rivolto alla pratica delle esperienze è di facile comprensione per tutti, completo di domande e risposte. 

<a href="http://vivereconpiacere.blogspot.com/&quot; title="vaialsito">cerca qui altre info</a>

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7PassixGodere di+

Messaggio forte quello di OG Mandino sul valore delle esperienze quando conclude: "SOLO i pricìpi perdurano".
 I principi con cui incorniciamo le nostre esperienze perdurano per mezzo del nostro esempio di vita che lasciamo agli altri ( e nell’ambiente naturale) sia in vita e sia quando il corpo è  ritornato terra.(sigh!).
 I princìpi fondamentali che ispirano il nostro stile di vita (che è e resterà d’esempio per chi vorrà farne tesoro) sono la Paura e l’Amore.
 All’inizio la paura nasce quando abbiamo fame, ci sentiamo morire e mamma ancora non è arrivata.
 L’amore nasce quando mamma ci offre la mammella generosa.
 Poi crescendo potremo scegliere se trattarci e trattare gli altri con paura o con amore.
Chiediamoci (e magari la domenica mattina quando siamo liberi dai soliti doveri) quando dai sogni apriamo gli occhi sul mondo, se ogni nostro movimento e la più insignificante decisione da prendere appartengono al princìpio della paura o dell’amore.  
Così impariamo a sentire il nostro cuore…. e gli altri se ne accorgono.

La soddisfazione totale non si compra nè si trova. E’ gratis, già dentro di noi e basta sentirla. Come?

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Ormai che s’è capito che dobbiamo abbassare i consumi e che non ci resta che piangere oppure possiamo continuare a fare i capricci, buttarci per terra e sporcarci tutti?
Eppure questo stringere di un buco la cintura dei nostri consumi ci fa bene e vi spiego perché.
A forza di suonarci di colpi, noi diventassimo sordi e allora occorre che ci urlino più forte per sentire qualcosa. Occorrono emozioni sempre più forti per soddisfarci e al punto che per sentire soddisfazioni efficaci occorre imbrogliarci con la droga. Droga per essere più forti e osare l’impossibile, droga per bloccare i nostri desideri o semplicemente droga leggera per "sentirci" di più con le cose intorno e pure dentro noi stessi.
 Visto che sto denunciando il fatto che siamo diventati un pò sordi allora devo precisare: sordi a che cosa?
ALL’AMORE, PERDIO!
L’Amore per ciò che è veramente bene per tutti e fino a rispettarlo come l’infinito.OK?
Questo amore non egoista lo sentiamo con stati d’animo gentili. Gli stati d’animo gentili  sono impediti dagli strombazzamenti e cioè dal rumore che facciamo per cercare l’emozione sempre più forte. L’Amore è gentile e si svela  con ritmi di vita adatti a percepire l’amore, verso le cose, gli altri, noi stessi.
Per poter percepire l’Amore occorre indugiare sulle cose e non sorpassarle frettolosamente, risucchiati dai propri propositi e così tanto da non vedere quasi null’altro che il nostro scopo personale.
Si dirà: bene, allora fammi un esempio di come si può trattare le cose con amore, per riuscire a sentire l’amore delle cose.
Ma come faccio se siamo sordi? Se l’esempio ve lo urlo allora aumento la vostra sordità. Se lo sussurro non si sente perché siamo sordi.
Allora non occorre stappare le orecchie, che sarebbe una ulteriore violenza, ma pittosto occorre  ri-affinare il nostro sentire, rinunciando alla ricerca ossessiva delle emozioni forti almeno per un pò di tempo. Allora forse ci accorgeremo che l’amore gratis comincia a fare capolino e può inondarci di vero benessere, quello che ci fa sentire completamente soddisfatti di esistere.
Provare per credere.
Sennò niente. Restiamo come siamo ossessionati dalla ricerca dell’emozione più sconvolgente, quella che ancora riusciamo a sentire con le nostre orecchie foderate di prosciutto. Cotto.
Difficilmente queste saranno  emozioni d’amore.
Salvo che in una sola occasione.
Innamorarci davvero.
Però per innamorarci davvero occorre amore.
Siamo dentro un circolo vizioso tra la ricerca di emozioni più forti che ci illudono di ottenere la soddisfazione totale ( ma che ci allontanano dall’amore)  e l’amore, che solo può darci quella soddisfazione totale. Un circolo vizioso che esplode nella droga, intesa sia come sostanza e sia come illusioni feroci.
E per chi non ce la fa lo attende la depressione.
Povere vittime di se stessi, i depressi, che non ce la fanno più senza amore ma che non osano protestare con forza e neanche con se stessi.
Un bel pezzo di musica veloce tira sù le forze.
 In natura quel ritmo veloce esiste ma è sporadico ed eccezionale (come scappare da un predatore).
Noi non possiamo dedicargli troppo tempo del nostro quotidiano sennò rischiamo il tilt. Quando cominciamo a non farcela allora strigiamo i denti e cerchiamo una cura fatta di emozioni sempre più forti. Per questo la coca va tanto di moda.
Qualcuno dira: – e già, parli bene tu che sei vecchio, ma io che sono ancora giovane ce la faccio tanto bene a strombazzarmi e tanto che non mi basta mai.
In realtà c’è un’epoca della vita in cui quello stress sembra una necessità fisiologica di sfogo. Ed è vero.  I giovano si muovono energicamente,  a balzi e si compiacciono di osare l’impossibile.
Però stiamo diventando sordi.
Per questo cerchiamo  emozioni più forti e, ansia su ansia, non ci sentiamo mai  soddisfatti completamente.
Non si può scappare sempre dalla calma come fosse la morte. Infatti non è la morte.
E’ la porta dell’amore.
Quell’Amore gentile che solo con una certa dose di sensibilità personale riusciamo a sentire.
 Il resto è noia.
Volete aspettare d’essere "vecchi" per sentire l’Amore che unico può farvi sentire soddisfatti di essere in vita e senza dovervi  stordire?
Chi è meno  giovane incalza: – come si fa a cambiare se l’orario e i ritmi di lavoro obbligano a "soprassedere" sull’amore? Per non parlare poi della mentalità di massimizzare il profitto? Come possiamo coltivare l’Amore se abbiamo tempi corti e guidiamo la macchina nel traffico feroce e nostro figlio piccolo s’è stufato di stare seduto legato alla cintura?
Ecco che torna lo spauracchio di sentirsi schiavi.
Oppure possiamo far finta di niente e sopportare la schiavitù proprio perché un tempo ci ha permesso di cancellare la fame nei paesi industrializzati. Ma oggi….visto che oggi i bisogni primari sono già soddisfati…Non si potrebbe far basta?
Cambiare le teste?
Cominciamo a farlo da noi stessi e poi, senza paura, annunciamolo ai quattro venti.
Il nostro esempio personale è l’unica speranza.
Non è vero?
Per non farla troppo lunga termino facendo una domanda.
Il libero mercato economico è per se stesso orientato al massimo profitto.Ecco la domanda:
– Il profitto di chi?
E per andare di fino insisto:
– il profitto di che cosa?
E forse il profitto del massimo amore?
Il solo che può darci soddisfazione totale ?
Ciao.

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